Ci sono alcune tipologie di allergie davvero poco conosciute. Solitamente il fatto di non conoscerle e di non averne sentito parlare è diretta conseguenza della loro rarità: sono infatti pochissime le persone che ne soffrono al mondo. Nel caso però dell’allergia di cui vogliamo oggi parlarvi, l’allergia allo sperma, il motivo di questa mancanza di informazione potrebbe essere un altro: avere un’allergia di questa tipologia è infatti per coloro che ne soffrono fonte di vergogna e di problemi a riuscire a relazionarsi al meglio con gli altri.

Se ne parla poco perché insomma non se ne vuole parlare. Niente di più sbagliato ovviamente perché in questo modo purtroppo sono numerose le persone che pensano di avere chissà che genere di problemi e che invece, affette da questa allergia molto più diffusa di quanto si pensi, potrebbero riuscire ad evitare l’insorgere di tutti i fastidiosi sintomi che comporta.

Di seguito vogliamo proporvi allora alcune informazioni con la speranza di riuscire a distruggere alla radice questo tabù e aiutare tutti coloro che hanno riscontrato simili sintomi a vivere al meglio i loro rapporti sessuali.

Allergia allo sperma: quali sono i sintomi

I sintomi che l’allergia allo sperma comporta sono numerosi e di varia tipologia. I sintomi in assoluto più diffusi sono orticaria e gonfiore alle parti intime, con conseguenze dolore durante il rapporto sessuale, nonché oppressione al torace come se non si riuscisse a respirare, fiato corto. Ma non è tutto, possono infatti anche comparire dei sintomi molto più gravi di quelli appena descritti come, ad esempio, la diarrea, ma anche le vertigini. Vi è infine persino la possibilità di perdere del tutto conoscenza. Ovviamente, come accade per ogni altra tipologia di allergia, è anche possibile nei casi più gravi incorrere in un vero e proprio shock anafilattico.

I sintomi possono comparire sia direttamente durante il rapporto sessuale che subito dopo. Solitamente durano pochi minuti, ma possono arrivare a durare anche per un’ora intera.

Controllare il materiale degli anticoncezionali, prima di allarmarsi

Il primo accertamento da fare in caso in cui soffriate di sintomi di questa tipologia, è che non siate allergici ai materiali utilizzati per la realizzazione dei prodotti anticoncezionali, allergia questa sicuramente molto più diffusa rispetto a quella allo sperma. I preservativi sono, ad esempio, realizzati in lattice, un materiale che comporta allergie per molte persone. Anche gli spermicidi possono essere allergizzanti, soprattutto a causa di alcune sostanze chimiche presenti nella loro composizione. Lo stesso vale anche per i lubrificanti e per alcune tipologie di prodotti per l’igiene intima, non prodotti anticoncezionali in questo caso ma che comunque entrano in gioco nel caso di rapporti sessuali e intimi.

Allergia allo sperma: il test

Se non soffrite di alcuna di queste allergie è allora davvero possibile che siate allergici allo sperma. In questo caso dovrete effettuare un test specifico che permette di scoprire per quali sostanze presenti nel liquido seminale il vostro organismo crea una sorta di rigetto.

Si tratta di un test davvero molto semplice, assolutamente non invasivo e del tutto indolore, possiamo assicurarvelo, che vi darà la certezza di soffrire o meno di questa allergia.

Utilizzare il preservativo: il modo migliore per evitare i sintomi

Utilizzando il preservativo è possibile eliminare alla radice la comparsa dei sintomi. Basta infatti non entrare in contatto con il seme maschile per non incorrere in alcun tipo di problema.

Ci sono però alcune considerazioni che è davvero molto importante fare e che riguardano la possibilità di concepire un bambino. Le coppie navigate, che stanno ormai insieme da anni e che hanno deciso di trascorrere il resto della vita insieme, probabilmente ad un certo punto vorranno concepire un figlio. Non appena si smette di utilizzare il preservativo per riuscire a concepire, i sintomi ovviamente compaiono. Ma non è tutto: non è infatti solo un problema di sintomi. Il punto è che il seme maschile viene rigettato dall’uovo femminile nelle donne che hanno allergia allo sperma e quindi il concepimento diventa impossibile. Che fare? Ecco a voi la soluzione.

La soluzione: avere rapporti continui

Anche se non esiste una cura vera e propria per l’allergia allo sperma, sembra che si tratti di una condizione passeggera. Rapporto dopo rapporto infatti l’organismo sembra essere in grado si sviluppare una sorta di immunità. I sintomi tendono nel giro di qualche mese a diminuire sia in quantità che in intensità sino a scomparire quasi del tutto.

Una volta che questa immunità si sarà venuta a creare, la donna avrà anche la possibilità ovviamente di restare incinta senza più alcun tipo di problema.

Allergia allo sperma: prettamente femminile?

L’allergia allo sperma è una condizione più che altro femminile, ma non mancano uomini che sono allergici allo sperma di un altro uomo. Anche nel mondo omosessuale quindi questa allergia viene vissuta come un problema. I sintomi, almeno stando alle statistiche, sono un po’ più blandi negli uomini, ma comunque molto fastidiosi. Anche in questo caso l’uso del preservativo permette di evitare i sintomi mentre i rapporti continui per molti mesi consecutivi comportano una sorta di immunità e quindi un netto miglioramento della situazione sino alla scomparsa dei sintomi e a quella che potremmo quindi definire una vera e propria guarigione.